Perché il sito INPS era irraggiungibile, attacco hacker?

Perché il sito INPS era irraggiungibile, attacco hacker?

4 Aprile 2020 Off Di Redazione

Perché il sito dell’inps sta dando questi problemi? Attacco Hacker?

inps.it Sito italiano della provvidenza sociale che tanto rispecchia l’Italia.
Il sito nasce nel 1997 e negli ultimi 14 anni (ultimo anno 2016) sono stati spesi all’incirca 700 milioni di euro per mantenerlo attivo, aggiornato e funzionante, qua il link con i dettagli.


Allora perché è crollato?

Perché è crollato? Non stiamo parlando del sito del vicino di casa con budget limitato, stiamo parlando dell’INPS sito di un ente pubblico con fondi semi-illimitati.
Diciamo sin da subito che l’attacco hacker è una cavolata, se per attacco intendiamo ovviamente un atto volto al danneggiamento dell’infrastruttura IT, se invece la vediamo come milioni di persone che si sono collegate dopo una trepida attesa di settimane, allora si, c’è stato un DDos (Distribuited Daniel of service) involontario certo, ma c’è stato.

Ma cosa è successo?

Beh che succede se un flusso d’acqua supera la portata dei tubi? Il tubo si rompe, no? Ed è quello che è successo al sito dell’inps, non era pronto a tutto quel traffico e si è rotto.
Sotto questo aspetto ci sarebbe tanto da dire, modi per evitare che ciò accada o per ridurre il carico di lavoro dei server o diminuire le query rivolte al DB, ma non è questo lo scopo dell’articolo e finirei per entrare nel tecnico.
Basti sapere che un crash del server purtroppo è normale se il server non è preparato alla richiesta.

Quindi alla fine di chi è la colpa?

Come spesso succede in questi casi, non esiste un vero colpevole e lo siamo un po’ tutti.
La colpa non è del governo, loro devono amministrare e mandare i soldi richiesti, la colpa non è dei programmatori che scrivono il codice, loro fanno il possibile seguendo regole dettate da chi magari di informatica non sa nulla ma è comunque il capo. Non è neanche degli amministratori dell’ente, non sono tenuti ad essere esperti di informatica, devono amministrare.
Ciò non toglie che il sito dell’Inps sia sempre stato un po’ uno schifo in tutte le sue fasi.


Quindi? A qualcuno la colpa dobbiamo darla…

Non si può, tutti hanno un pezzetto di colpa e nessuno è al 100% colpevole, è successo, come succede a decine di altri siti nel mondo, come è successo a dei siti governativi USA qualche mese fa
Nell’informatica esistono gli imprevisti essendo l’informatica stessa un ingegneria giovane e ancora da comprendere appieno, quindi se capita capita, l’importante è saper risolvere nel più breve tempo possibile.

Cosa deve fare ora l’INPS?

L’INPS ora vede imparare da questa situazione, ricostruire il sito da zero, controllando che vengano applicate le varie condotte da seguire sulla creazione del software, commentando, lasciando testi per le aziende future e mettendo a capo del reparto IT una persona davvero capace di creare una infrastruttura del genere.

Conclusione

Ciò che non sopporto di tutta questa storia in realtà e l’istigazione alla violenza che vari giornali e politici portano avanti, cosa pensate di risolvere cosi?.